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Questa sorprendente vita

La mattina del 9 di Dicembre il sole splendeva con tutti i suoi colori, ma sembr? spegnersi all’improvviso quando arriv? la notizia che la nostra Maria Lucia era partita per il paradiso.
Il 12 di Gennaio Monsignor Lucio Lemmo ha presieduto l’Eucarestia in suo onore in occasione del trigesimo della sua rinascita in cielo. Egli ha subito voluto richiamare alla nostra memoria il battesimo ricevuto, quel sacramento che ci immerge nel cuore del Padre e ci dona l’eternit?.
Conoscendo la famiglia di Maria Lucia e la ragazza stessa, l’omelia di Don Lucio ? stata molto sentita e ricca di particolari e per tutti noi le sue parole hanno avuto l’effetto di un balsamo su una ferita cos? tanto dolorosa. Egli ha evidenziato il fatto che troppo spesso, parlando di una persona cara defunta, usiamo quel “non c’? pi?” che assume il sapore dell’ateismo e che troppo spesso rende noi “vivi” dei cadaveri ambulanti.
“Maria Lucia – ha proseguito Monsignor Lucio – sar? la stella che orienter? i nostri giovani verso il bene.”
La sua “missione” proseguir? quindi, nell’infinito ed oltre.
A noi, come comunit?, rester? quell’amore immenso che ? circolato tra noi, che ci ha unito in preghiera, che ci ha stretti fortemente al Padre con fiducia e tenacia, con coraggio e determinazione. Quell’amore divino che ci ha fatto sperare contro ogni speranza, che ha unito i nostri fardelli in un’unica croce da offrire a Colui che tutto pu?, quell’amore che tutti ci ha stretto in un unico abbraccio.
Quell’abbraccio che il 9 di Dicembre per un attimo ? sembrato sciogliersi con il sapore amaro della sconfitta.
Ma ci ? bastato pensare a quello che ? il fallimento per eccellenza, a quel Ges? inchiodato sulla croce, a quel Ges? che nel momento pi? difficile della sua vita il Vangelo ci dice sudasse sangue, a quel Ges? che morendo sulla croce ci ha spalancato le porte dell’infinito, per comprendere che proprio da quello che noi umanamente riteniamo un fallimento nasce la vita, nasce l’amore universale, nasce la salvezza per ogni anima.
E allora rimaniamo ancora abbracciati, con la neve nel cuore, ma con la certezza che Maria Lucia ? tra noi in tutto il suo splendore.
E continuiamo ad onorare quella, che dietro la sua pagellina, qualcuno ha definito “questa sorprendente vita”.?

Imma Lombardo